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Il viaggio di Giulio

Nella scuola d’ infanzia Peter Pan, durante il percorso natalizio, il gruppo dei bambini di 5 anni ha iniziato un percorso d’intercultura con lo scopo di conoscere le caratteristiche, le usanze, le tipicità dei paesi di provenienza di alcuni bambini che frequentano il nostro plesso.

Attraverso il racconto: “ il viaggio di Giulio” si è sviluppata un’interessante attività che ancora prosegue e che ha incuriosito i bambini.

…. “Giulio è un bambino che frequenta la scuola d’infanzia, in occasione del Natale la maestra racconta un storia, durante la narrazione Giulio comincia a pensare: chissà come si festeggerà il Natale negil altri paesi del mondo?!… e così inizia il suo viaggio immaginario, su un tappeto volante, alla scoperta di nuovi luoghi, tra cui non può mancare la Finlandia dove vive Babbo Natale!”

Questo racconto è stato in parte modificato perché nella nostra storia Giulio è arrivato nei paesi d’origine di alcuni bambini del nostro gruppo: l’Africa, la Romania, il Bangladesh ed il Perù.

In questa ricerca delle caratteristiche geografiche, delle tradizioni, di come sono costruite le case, di come sono gli abiti, dei tratti somatici degli uomini, del cibo che si mangia, abbiamo scoperto tante curiosità…

Ad esempio nei paesi dove nevica spesso come la Finlandia, la Romania (e anche in alcuni posti di montagna in Italia), le case sono costruite con i tetti molto a punta per permettere alla neve di scivolare giù e non rompere i tetti.

In Africa ed in Perù il Natale si festeggia al caldo, non è inverno come in Italia, perché geograficamente le loro posizioni sono diverse da quella italiana e così cambia il clima (abbiamo osservato questa cosa con l’aiuto di un mappamondo).

In Africa non c’è l’albero di Natale ma si addobba l’albero del mango, in Romania la notte di Natale i bambini vanno di casa in casa a cantare le colinde.

Anche in Perù si mangia panettone e si beve cioccolata, ma dato che è caldo a volte si preferisce bere qualcosa di più rinfrescante.

Ma il viaggio di Giulio non è terminato con il Natale, è continuato con il carnevale e così abbiamo scoperto che in Finlandia è ancora troppo freddo e c’è tanta neve, non ci si può mascherare ma si fanno le gare con gli slittini, che vengono abbelliti con degli addobbi simpatici..

In Bangladesh si fa festa nelle scuole, i ragazzi si mettono gli abiti tipici del loro paese, i più belli e c’è una festa simile al nostro carnevale che si chiama: Pohela Boyshk.

In Perù una delle tradizioni è: s’innalza un albero finto pieno di regali, (una specie di albero della cuccagna in Italia)

Si balla intorno all’albero e lo si colpisce con un’ascia, l’ultima coppia che lo fa cadere si farà carico di organizzare il carnevale dell’anno successivo.

E ora? Proprio ieri Thomas ha chiesto: “Maestra, quando continuiamo il viaggio di Giulio?”… Thomas sa che sta arrivando la primavera e che fra un po’ sarà Pasqua ed è già curioso di sapere cosa accade nei paesi dei suoi amici.

Attraverso questo racconto i bambini delle diverse etnie sono stati coinvolti in modo diretto e hanno confermato coi loro ricordi la veridicità delle nostre ricerche, oppure ci hanno segnalato cose nuove…

Anche i genitori sono stati coinvolti e ci hanno aiutato nel nostro cammino.

A maggio Giulio ci salverà per andare in vacanza e noi concluderemo questo viaggio immaginario con un riepilogo delle caratteristiche che accomunano comunque le più salienti e simpatiche…

E questo viaggio non sarà più il viaggio di giulio, ma diventerà il viaggio di Peter Pan!

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