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Le proposte educative del Museo Omero di Ancona

Percorsi bendati, laboratori con l’argilla, creazione di libri tattili, nozioni di Braille, incontri di arte e musica: sono alcuni dei percorsi educativi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, alle famiglie e ai gruppi di volta in volta interessati, proposti per la stagione 2019-2020 dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, tutte attività, come vengono presentate, «utili ad educare lo sguardo, il pensiero e le mani.
Ogni percorso si compone di un’iniziale visita guidata alla collezione del Museo e di una parte pratica e creativa in laboratorio, con l’obiettivo «di fare dell’arte un’esperienza piacevole per tutti e sentirsi bene nello Spazio-Museo. Prerogativa di ciascuna attività, naturalmente, è quella di essere pensata accessibile per tutti.
Sono previsti inoltre percorsi educativi inclusivi e progetti specifici per persone non vedenti e ipovedenti, per i centri diurni e per le Associazioni di persone con disabilità, tutte attività completamente gratuite.
Anima operativa e instancabile del Museo Omero – e anche di queste proposte – è il Dipartimento Educazione dello stesso di cui fanno parte una serie di professioniste in grado di raccontare attraverso un approccio multisensoriale la bellezza dell’arte, dalla coordinatrice Manuela Alessandrini a Francesca Graziani, da Francesca Santi ad Anna Chiara Broggi e, per la musica, Giulia Cester.
I responsabili dei progetti sono Aldo Grassini e Andrea Sòcrati, rispettivamente Presidente e Responsabile dei Progetti Speciali nella struttura marchigiana.

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